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vittorio

vittorio

Progetto RugbYbibbia, cronaca di U98.

Martedì, 15 Maggio 2012 09:06 Pubblicato in News
Da dove inizio??? Dall'inizio! L'appuntamento è alle 8/8.15 sotto casa mia, nonostante "detto" si fissi l'appuntamento per fatti suoi e dice che alle 8.30 sarà sul posto, salvo poi arrivare alle 8.45. Si parte a razzo, diretti alla casa circondariale di ferentino( qualcuno mi informa + tardi che è carcere di massima sicurezza). Non ho mai sentito nessuno,  a parte oggi ,che sfreccia a 140 sull'autostrada per andare in carcere. Ci mettiamo circa 3/4 d'ora per arrivare. Nel frattempo, "detto fabrizio" mi telefona e mi chiede se ci sappiamo arrivare al carcere, altrimenti lui ci spiega bene la strada, visto che lo frequenta abitualmente( per lavoro scopro più tardi). Inizia a montare in me,una certa inquietudine. Arriviamo sul posto e Claudio Monacelli (uno degli organizzatori), ci invita ad affrettarci a entrare in carcere, perchè mica abbiamo tutta la mattinata.  Inizio ad agitarmi un pò. Superiamo il primo cancello e una guardia ci chiede il nome e cognome e di lasciare telefoni e oggetti appuntiti(forbici o temperini)da spuntare su una lista e ci indirizza verso una porticina angusta, affiancata dal portone principale da dove entrano i furgoni che trasportano i detenuti. Qui una seconda guardia ci accoglie sorridente (azzo avrà da ridere) e ci indica un secondo ufficio da raggiugere dopo essere passati attraverso un metal detector.   Lasciamo il documento e ci viene consegnato un pass per visitatori. Un funzionario, ci accompagna nel settore dove inizia il carcere vero e proprio, mentre l'ennesima serratura scatta dietro di noi. Si intravedono le  finestre sbarrate delle prime celle e qualche mano a penzoloni accenna un saluto. Io ricambio il saluto e immediatamente penso che tutto quello che ho pensato fino a  quell'istante  sui detenuti ,non vale niente . Un misto di tristezza e inquietudine mi fa passare l'allegria e la spensieratezza con cui avevo aderito a quest'iniziativa. Dopo un labirinto di corridoi, ci fanno accedere a una sala, adibita spogliatoio, da dove si accede all'officina macchine utensili e un'aula con una cattedra, sulla quale ci sono poggiati dei libri, tipo quello delle scuole(sigh!) elementari. Qualche battuta sulla "freschezza" del posto strappa dei sorrisi un pò forzati,ma oramai ci siamo. Mi cambio veloce, voglio andare all'aria aperta. Un'altro corridoio e finalmente vediamo i pali. Il campo è tracciato di fresco, ma l'erba/ccia è alta. Ci attendono seduti , come una scolaresca composta al primo giorno di scuola,  delle persone. Capisco subito che sono detenuti più meritevoli, perchè ci sono delle guardie giurate ben posizionate, che non li perdono di vista.  Scatta un applauso nei nostri confrontri(manco fossimo la nazionale) e stringiamo delle mani. Penso subito , che in fondo sembrano persone normali, come noi.Chissà che hanno combinato per stare lì.Un aforisma sul rugby dice che il rugby è una metafora della vita. e questi ragazzi hanno preso un cartellino giallo. Forse avranno una seconda possibilità. Lo spero. Il politico di turno che non manca mai, quando ci sono sopratutto fotografi e telecamere( magari di telescasazza international)fà il discorsetto di rito. Si distribuiscono maglie e si formano tre squadre. La raccomandazione è di cercare di giocare un rugby alla mano, evitando di fare a capocciate. Lasciamo da parte le vecchie ruggini che sicuro ci sono, siamo qui per una dimostrazione, ma quando mai, dai ragazzi, ipp ipp urrà per il rugby, i detenuti ecc. ecc. Facciamo la foto con il nostro presidente protempore, nominato tra i detenuti. Indossa la maglia del barcellona. Mi viene spontaneo regalargli la maglia della "scaligera" che ho portato con me. Lui la indossa subito e mi ringrazia calorosamente. Inizio dalla panca, ma dopo dieci minuti entro e non esco più. Voglio giocare e non pensare dove mi trovo. gioco finchè non finisce la manifestazione e rimedio pure una botta alla punta della clavicola. Adesso mi fa un male cane e spero di poter giocare ad Ascoli, contro i Beerbanti. Mentre usciamo dal campo, alzo gli occhi e vedo qualche centinaio di finestre,con  sbarre, sulle quali ci sono dei panni stesi.Penso che per un pò di tempo, questo tipo di emozioni mi basteranno.  Dalle sbarre qualcuno ,ci grida qualcosa, forse un saluto, forse degli insulti. Ma io non capisco e chissà se  sono quelli che hanno preso il cartellino rosso e non avranno altre possibilità di rifarsi una vita. Ci diamo una sistemata e guadagniamo l'uscita abbastanza velocemente. Le guardie ci salutano con un arrivederci. Come tutti gli altri, penso che spero proprio di no. Almeno non qui dentro. 

Progetto RugbYbibbia

Martedì, 15 Maggio 2012 09:03 Pubblicato in News

 Sabato 28 aprile, una rappresentativa degli Autumn, sarà nel carcere di Frosinone, a sostegno dell'iniziativa "Rugbybbia", voluta da "Rugby col cuore", l'associazione presieduta dall'amico Paolo Gangi. Copio e incollo il comunicato relativo all'iniziativa: 
Sabato 28 aprile p.v., alle ore 11, nella casa circondariale di Frosinone, scenderanno in campo, con la maglia della squadra ad inviti Junio Rugby College, capitanata dal noto Claudio Monacelli, alcuni tra i più grandi ex del campionato italiano di rugby per una partita di solidarietà.
Organizzata dall’Associazione Rugby col Cuore, da anni impegnata nella promozione dello sport come veicolo di sviluppo umano e sociale, in collaborazione con l’associazione Gruppo Idee, “la sfida di sabato - spiega Paolo Gangi, presidente dell’Associazione, - vuole essere il primo, significatico passo, di una sfida molto più ambiziosa: favorire il reinserimento sociale e lavorativo dei detenuti attraverso la pratica del rugby e la diffusione dei valori che lo costituiscono. Un obiettivo a cui è dedicato un importante progetto di respiro nazionale, che verrà presto presentato”.
Presiederanno l’evento le autorità locali, i dirigenti dell’istituto di pena e i rappresentanti regionali delle Federazioni di Rugby e Atletica Leggera che hanno voluto sostenere il progetto. Non sono voluti mancare, inoltre, soprattutto loro, gli Old, i vecchi campioni del rugby italiano, in prima fila per testimoniare i valori della solidarietà.
Il progetto sarà realizzato con il patrocinio del Comitato Regionale Laziale, della Federazione Italiana Rugby e della Fidal e in partnership con l’associazione Gruppo Idee
.Ufficio Stampa:

Andrea Gabbi
            339-6667260      
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Gladiatori vs Autumn

Venerdì, 20 Aprile 2012 21:15 Pubblicato in News
 Ieri sera siamo stati ospiti dei Gladiatori rugby, formazione old nata da circa un anno, che hanno "casa" in zona portonaccio. La nascita della squadra ripercorre  più o meno quella degli Autumn ,  nata dalla passione condivisa ,che genitori di atleti del minirugby e semplici appassionati si sono aggregati per dar vita a questo movimento, che è destinato a crescere. La partita è stata giocata con un buon ritmo e ben arbitrata dal sign. tognon da selvazzano  ma oramai trapiantato nella capitale, il quale ci ha illustrato tre nuove regole (che la IRB applicherà già dai prossimi mondiali U20)che sono: eccesso di velocità, eccesso di superbia e simulazione di ginocchio infortunato con falso ideologico. La serata si è conclusa con un ottimo e abbondante terzo tempo preparato dalle  "gladiatoresse" e con la certezza di ritrovarci sul campo al più presto. Grazie!

Ancora un fiocco rosa!

Venerdì, 20 Aprile 2012 18:45 Pubblicato in News
 Domenica 15 è nata Anna, figlia della nostra coach, Angelica. A lei e al papà Alejandro gli auguri da parte di  tutti i caproni.

Rugby. Che passione!!!

Mercoledì, 21 Marzo 2012 10:56 Pubblicato in News
 Il nostro amico e compagno di squadra Massimo "bellicapelli",  dopo averci "suggerito" qualche idea , su come organizzare un piacevole (per noi) terzo tempo , martedì prossimo,  ispirato dalla verde età di molti compagni, ha scritto questa ode carica di sentimento agli old. 

Vecchio a chi? Ma a tutti quelli che arrivano al campo carichi di entusiasmo e come dei ragazzini non vedono l'ora di prendere in mano la palla e facendo i fighi cominciano a passarla sentendosi mea lamu,  che dopo due minuti di corsa ne fanno 5 di recupero. Vecchi a tutti quelli che "facciamo la navetta così facciamo un po di fiato" e poi barano correndo fino a metà dei coni o contano doppio, o come me neanche fanno finta e stanno sul cono.Vecchi a quelli che "basta esercizi. Giochiamo! Ma facciamo touch (ta-c in inglese non tuscè alla francese) che ci divertiamo di più, e poi a correre ci pensano mimmo, vanin (ma solo per dimostrare che sembrare giovani a 40 non è un lusso che può permettersi solo la Ripa di meana) e phil (che 49 chili ancora si spostano facilmente) .....e noi dietro col fiato corto (omaggio a fossati che si è ritirato) a incitarli: "vai, corri, corri cazzo, vai fino in fondo" che serve anche chi incita i compagni. Vecchi a quelli che alle 10 e 01 " che facciamo? Continuiamo ancora un po?" e da dietro "no, andiamo a mangiare la pizza e bira-bira, che dobbiamo reintegrare le calorie". Vecchi a chinonostante si debba alzare alle 5 il giorno dopo o debba pensare a come non far mancare nulla ai figli e alla famiglia,  o malgrado gli acciacchi (ormai non si fà più il toto infortuni ma il toto- chi se salva) ha ancora la voglia di ritrovarsi e di non mollare! E lo fa col sorriso di chi sa che la vita è un gioco e allora tanto vale che sto gioco sia come lo voglio io. 

Minirugby:sabato 25 allenamenti anticipati

Giovedì, 23 Febbraio 2012 12:51 Pubblicato in News
 Dal sito della U.S.Primavera, copio e incollo : Minirugby: sabato 25, per permettere a tutti i piccoli di vedere la Nazionale, si anticipano gli allenamenti alle ore 12.00.

Pietro Legnaro...... Uno di noi!!!

Venerdì, 17 Febbraio 2012 18:12 Pubblicato in News
Gli Autumn, gridano un grosso in bocca al lupo, all' amico Pietro Legnaro, che in queste ore sta giocando una "partita delicata". Da uomo di mischia qual'è, siamo sicuri che non indietreggerà di un millimetro, anzi ricaccerà oltre il nulla "l'infido avversario". La prossima volta che giocheremo insieme, "maledetta primavera" la canterai tutta tu. Dajeeee Piero. Siamo con te.  

Allo stadio olimpico, non ci voglio andare!!!

Venerdì, 10 Febbraio 2012 18:37 Pubblicato in News

 
         Vale, l'ho trovato irresistibile, è ho deciso di pubblicarlo. E' una sintesi micidiale. Complimenti!

 All'Olimpico non ci voglio andare:

- perchè è uno stadio dove giocano a calcio e ci  fanno il Gran Galà! 
- perchè se si riempie, diranno che Roma ha risposto e non costruiranno uno stadio per il rugby!
- perchè non si vede niente!
- perchè odio la pista di atletica!
- perchè odio la ola!
- perchè durante l'inno, non sopporto il "poro-po, poro-po, poro-po po po po po"!
- perchè molti pensano, che rugby vuol dire bere birra!
- perchè per riempirlo regalano i biglietti!
- perchè se il rugby vale, allora ha un costo e se paghi per vederlo gli riconosci quel valore!  
- perchè se regalano i biglietti, non si crea cultura rugbystica, ma un baraccone tipo circo!
- perchè odio il circo e chi ci va!
- perchè sport d'elite, non si intende i Parioli, ma aver nel sangue lo spirito rugbystico dentro e fuori dal campo, ecco perchè si è in pochi!
- perchè quando guardo una partita... mi viene da stare in silenzio... ed esultare solo per un bel placcaggio, per un avanzamento del pacchetto di mischia, per una palla schiacciata in meta!
- perchè come tutte le cose a cui tengo, mi piacerebbe che il rugby fosse trattato con amore! 

Il nostro amico e compagno di squadra Luca "Mancio" e sua moglie Monica hanno ricevuto ieri,una visita inaspettata. Ecco il racconto di Luca:-  Oggi sono uscito in giardino e con mio stupore, non so come mi sono trovato davanti a due neofiti. Uno per noi e uno per la squadra femminile.Il loro entusiasmo era tale che hanno voluto provare le divise,come dirgli di no? E' stato un pomeriggio allegro a bere vino e mangiare spuntature salciccia e polenta. Che ne dite possono entrare a far parte della nostra cerchia? 

La boxe saluta Angelo Dundee

Giovedì, 02 Febbraio 2012 22:19 Pubblicato in News
              Un' altro personaggio storico del mondo della boxe, Angelo Dundee, si è spento, all'età di 90 anni nella sua casa di Tampa in Florida. E' stato , l'uomo che ha guidato il grande Muhammad Alì, per tutta la sua carriera. Ha portato al titolo mondiale ben 15 pugili. Tra questi Carmine Basilio negli anni '50 Sugar Ray Leonard e George Foreman. Quest'ultimo , sotto la sua guida, divenuto campione del mondo dei pesi massinmi all'eta di 45 anni. Un record! Ci piace ricordare Dundee perchè ha rappresentato l'Italia che si è distinta negli Stati Uniti per il lavoro e non per fatti di cronaca nera. Già ,Angelo Dundde Mirena era di origine italiana, per l'esattezza di Roggiano Gravina in provincia di Cosenza. Origine che lo rendeva orgoglioso e non mancava di ricordare, nelle sue interviste, che parlava meglio l'italiano dell' inglese e che quando tornava a Roggiano viveva in spensieratezza.
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